Quando hai finito le tue parole il tuo dolore non ha più scampo.

Quando hai finito le tue parole ti resta addosso la paura di annegare nella tua disperazione.

Questi occhi hanno visto tutto il male che ti è passato accanto e che hai dovuto affrontare da sola.

Questi occhi hanno pianto dentro la solitudine della tua vita turbolenta, senza trovare mai un’ancora di salvezza.

Cosa rimane alla fine del viaggio quando arrivi da sola a toccare la linea di confine?

Sei condannata a vivere in questo limbo di non-presente, con un passato che ti ha fatto male e un futuro che non farà promesse da mantenere.

Dentro la gelida perfidia di questa vita che ti sta punendo per colpe non tue non resta null’altro che il tuo sguardo cristallino.

Apri gli occhi e guarda tutto quello vive accanto a te.

Apri gli occhi e guarda chi sta vivendo il tuo stesso dolore cieco.

E’ nell’incontro con altri occhi grandi e accoglianti come i tuoi che avrai il primo anello della tue rete di salvataggio.

Non c’è salvezza alcuna nel restare da soli: apriti al mondo e continua il tuo viaggio.

Ti dedico le parole di Romano Battaglia:

“Non c’è tristezza che, camminando, non si attenui e lentamente si sciolga”.

Non fermarti mai.

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