Troppe parole scritte su pagine non lette

Troppe parole dette in contesti poco inclusivi.

Sono troppe le parole che ci scambiamo da vicino o da lontano senza accoglierci con autenticità.

Ogni parola è un anello meraviglioso di una collana che, ahimè, a volte indossa solo l’oratore.

Vorrei viviere in un mondo di relazioni concrete che dalle parole ci porti tutti alle azioni tangibili.

Ho bisogno di un sottofondo di calore umano che possa fare di queste parole un inizio di vita vera.

Nuove parole sovrastano altre parole e cancellano ogni remota possibilità di ascolto.

Abbiamo costruito una torre di Babele e non l’abbiamo nemmeno resa abitabile.

Vorrei che le parole si trasformassero in ponti tanto forti e resistenti da toglierci ogni paura

Vorrei che le parole ci unissero tutti permettendoci di guardarci dritto negli occhi.

Canticchio, con mestizia, una vecchia filastrocca di Rodari:

 

Abbiamo parole per vendere,
Parole per comprare,
Parole per fare parole.

Andiamo a cercare insieme
Le parole per pensare.
Andiamo a cercare insieme
Le parole per pensare.

Abbiamo parole per fingere,
Parole per ferire,
Parole per fare il solletico.

Andiamo a cercare insieme,
Le parole per amare.
Andiamo a cercare insieme
Le parole per amare.

Abbiamo parole per piangere,
Parole per tacere,
Parole per fare rumore.

Andiamo a cercare insieme
Le parole per parlare.

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