Oggi amo le porte, tutte le porte: e pensare che un tempo me ne tenevo alla larga.

Oggi amo le porte, proprio come se le avessi sempre amate.

Le avete mai osservate le porte, con tutte le loro derivazioni di porticine e portoni?

Ogni porta racconta la sua storia, ma se la guardi attentamente racconta anche la tua.

Un tempo stavo bene davanti a una finestra.

Lo schermo protettivo mi offriva grandi visioni, tenendomi al riparo dai danni.

Care finestre, mi avete insegnato a guardare ma mi avete anche tenuto lontano dalla vita.

Con la mia mano sulla maniglia di una porta, la prospettiva cambia e il cuore aumenta il ritmo del battito.

Sono dentro al ring di questa vita piena di alterne vicende, di cadute veloci e meditate risalite.

Devo molto alle porte, a tutte le porte, sia quelle chiuse che quelle aperte.

Le porte chiuse mi hanno insegnato il limite, facendomi sentire l’odore di un confine che lasciava a me tutto il libero arbitrio.

Le porte aperte mi hanno dato scariche di vitalità senza fine, alla quali non mi abituerò mai.

Mi dondolo sulla soglia di ogni porta che incontro con l’ebbrezza di chi scopre di essere ubriaca di vita.

Posso decidere se entrare o passare oltre.

Io sono la porta nascosta dietro ogni curva di questa vita sinuosa.

One Response to Oggi amo le porte con Paolo Ventura

  1. David ha detto:

    Fantastca questa visione interiore per quanto esterna in materia possa essere.. Non avevo dato molto senso, ma il nostro cammino lo indica attraverso strade e porte.. Aperte e chiuse.. Buona luce.. David

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