Vienimi a cercare dentro i miei lampi di felicità e dentro i miei salti nel buio.

Vienimi  a cercare nelle mie geometrie tortuose nelle quali spesso mi perdo.

Mi guardo negli specchi senza trovare mai l’immagine che porto dentro di me.

Con quanto occhi mi riesco a guardare senza trovare un po’ di tregua?

C’è la folla di tutti i desideri e le fantasie che mi aspetta sull’uscio di casa ogni mattina.

Non esco, preferisco rintanarmi sotto coltri di pensieri complessi.

Oggi resto ferma un giro e mi godo il riposo delle mie carni stanche: sono in cerca di nuove energie.

Entro nei miei ricordi cercando una canzone o una scena di un film che mi faccia compagnia: tutto tace.

Perchè i segni del mio cammino non assomigliano a quelli che ho progettato?

Perchè continuo a camminare da sola?

Perchè tutta questa inquietudine mi resta ancora addosso nonostante i miei passi di libertà?

Si fa spazio nelle mie emozioni una poesia di Rainer Maria Rilke e declamandola ad alta voce finalmente sorrido serena.

Sii paziente verso tutto ciò
che è irrisolto nel tuo cuore e…
cerca di amare le domande, che sono simili a
stanze chiuse a chiave e a libri scritti
in una lingua straniera.
Non cercare ora le risposte che non possono esserti date
poiché non saresti capace di convivere con esse.
E il punto è vivere ogni cosa. Vivere le domande ora.
Forse ti sarà dato, senza che tu te ne accorga,
di vivere fino al lontano
giorno in cui avrai la risposta.

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