Nel movimento per la vita noi diamo il massimo per toccare i nostri obiettivi.

Nel movimento per la vita puoi entrare anche tu, se senti il nostro richiamo animale.

Noi siamo il branco: ci riconosci dalla forza tagliente che non ci abbandona.

Ci guardi dall’alto, ma, per una sorta di timore reverenziale, non vai oltre la forma dei nostri arti.

Noi siamo carne su carne che si è modellata dentro le onde di questo mare nero che, a volte abbraccia e molte volte respinge.

Noi siamo il sacrificio fatto persona, che abbiamo trasformato in una autentica e possente gioia di vita.

Tu pensi a noi come ad una inscindibile unità, ma lo sappiamo bene che c’è anche una altra verità.

Ognuno ha il suo orizzonte da raggiungere nella solitudine dei suoi dolori fisici ed emotivi.

Viaggiamo assieme, ma poi restiamo soli in tutti quei momenti in cui sentiamo che stiamo per cedere, mentre la meta si allontana.

E’ la poesia che ci salva la vita, cullandoci dentro questa liquida beatitudine che ci avvolge.

Shakespeare nel VI atto de La Tempesta racconta il nostro mistero con le parole del Mago Prospero

“Noi siamo fatti della stessa sotanza di cui sono fatti i sogni, e nello spazio e nel tempo di un sogno è racchiusa la nostra vita”

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