Devastazione è quando dentro ti senti svuotata e la tue mente sente freddo.

Devastazione è quando non percepisci lo scorrere del tempo e le tue mani diventano l’unico contatto con il mondo.

I tuoi occhi guardano verso l’interno, mentre scorrono le immagini del film della tua vita.

Non sembra uno spettacolo divertente.

Apatia, afonia e buio in sala: si accendono dei vecchi riflettori sul tuo palcoscenico.

Vorresti essere una spettatrice attenta, ma oggi vesti i panni dell’eroina condannata ad una solitudine silenziosa.

Sei condannata senza appello.

E’ proprio così che la devastazione agisce nell’intimo della tua indole pigra e stanca.

Senza tempo, senza peso, senza parole e senza alcuna compagnia con cui scemare la pena.

Tutto sembra delineare i tratti di un film senza finale: la vita prosegue, ma nulla si muove e tutto torna indietro ciclicamente.

Per fortuna ci sono le mani che seguono il ritmo di una musica che viene da lontano.

Queste mani così lunghe e nervose ti riportano la vita proprio dove sembra essersene andata.

Arriva la musica e il suo ritmo diventa il tuo: finalmente qualcosa si muove.

Gli occhi interiori sono ancora spenti, ma da qualche parte c’è una parte di te che non si è arresa.

Forse è lei la vera eroina della tua vita.

2 Responses to Devastazione con Rimel Neffati

  1. Beppe Ferrero ha detto:

    “Devastazione è quando non percepisci lo scorrere del tempo e le tue mani diventano l’unico contatto con il mondo.”. Che dire… semplicemente grande!

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