Vi fotografo, così nessuno vi dimenticherà.

Vi fotografo, perchè domani, riguardandovi, so che vedrete quello che oggi vi sfugge.

Quanta vita può entrare dentro un fotogramma, senza attraversare il cuore?

Piccoli frammenti di identità che non passano alla storia: io vi dono l’eternità.

Un giorno tutto cambia e mi ritrovo a vestire i panni della spettatrice.

Come Diogene, da allora, cammino con passo lento e riflessivo, illuminando tutti i dubbi, in cerca di transitorie risposte.

La mia lanterna si posa tra le fotografie che ho scelto.

Piccolo pezzo di carta che passa di mano in mano, cosa mi mostri?

Guarderò con la stessa passione che mi tiene al mondo, tutto quello che il mondo deciderà di mostrarmi.

Ogni immagine trovata lungo la mia strada diventerà un pezzo della mia strada.

Sono sicura che ci appartengono tutte le fotografie che scegliamo di guardare.

Solo alla fine del nostro percorso di vita, abbracceremo, con gli occhi, tutti il grande mosaico che le nostre immagini avranno pazientemente composto.

Noi siamo ovuque scegliamo di proiettarci con le nostre emozioni.

Io sono nelle immagini, nelle parole e nella musica, ogni volta che sento il cuore palpitare.

Io sono lo sguardo mai sazio e il cuore irrequieto.

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