Il tempo veloce è quello che ci butta addosso la vita senza concederci mai una via di scampo.

Il tempo veloce è quello che non permette il libero arbitrio.

Tu riesci a stare bene in questo tempo che non si ferma mai, nemmeno per farti respirare?

Tutto scorre in fretta: stanotte rallentiamo i pensieri seguendo solo il nostro ritmo interiore.

Non è necessaria questa omologazione in cui ci calano dall’alto fin dal primo vagito.

Riprendiamoci il nostro segno distintivo anche pagando lo scotto di una temporanea solitudine.

Arriva la notte, pensieri rallentano andandosi a posare nelle pieghe del pensiero libero.

Troppi rumori e troppa luce mi hanno allontanato dal mio intimo sentire: a te come è andata?

Riesci a fermarti prima di chiudere gli occhi e a ricordare l’emozione più forte della tua giornata?

Troppe volte ho girato le spalle a qualcosa di me che reclamava la mia attenzione: è faticoso ascoltare e poi accogliere.

E se ricominciassimo tutti dallo stesso punto?

Stacchiamo ogni connessione e restiamo in lenta e molle attesa del nostro respiro.

Ogni respiro si fa strada portando con se un messaggio vitale: che fai, resti o vai via?

Se resti potrai iniziare a occuparti della tua parte indifesa che troppe volte ti ha fatto lo sgambetto perchè non l’hai ascoltata.

Se vai via potrai vivere tutta la vita senza sentire più nulla, nè gioia e nè dolore in questo continuo alternarsi di luce e di buio e null’altro.

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