Oggi sono qui, senza nemmeno sapere come ho fatto ad arrivare in questo punto.

Oggi sono qui, senza nemmeno aver fatto i conti con quello che ho lasciato alle mie spalle.

Ho una strana e pesante rassegnazione che mi porto dentro: c’è ancora troppo da affrontare.

Vivo giornate luminose, di una intensità tale, da non avere più forze nel tempo a seguire.

Vivo, poi, giornate spente che mi tolgono la curiosità sul mondo e lentamente, anche qui, le mie energie evaporano.

Conservo, con un senso di nera ineluttabilità, una stanchezza senza soluzione.

Ho il sonno accumulato da tre vite intere.

Mi addormento con gran difficoltà e mi risveglio con altrettanto difficoltà.

Non sono ancora in grado di staccarmi dalle mie certezze del passato.

Tutto diventa pesante in queste giornate prive di motivazioni e di slanci vitali.

Vorrei tanto uscire da questo tunnel pieno di sollecitazioni che mi distraggono e non mi lasciano andare lì dove vorrei.

Non c’è nulla di me che anela alla vita quando la stanchezza prende il sopravvento.

Mi lascio andare verso questo stato di liquido oblio che mi culla verso la perdita di tutte le mie antiche zavorre.

Voglio perdere tutto per ricominciare dal bianco puro nel quale, finalmente, posso essere una persona nuova senza compromessi.

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