Ho bisogno di silenzio: troppe voci si sono alzate in coro per parlare tutte assieme.

Ho bisogno di silenzio: tolgo le parole e ascolto il respiro di chi cammina con me e di ciò che vive accanto a me.

Nelle nostre immagini tutto respira solo se si ha voglia di ascoltare.

In questa confusione travestita da dialogo si è smarrito il senso dell’accoglienza.

Riprendiamoci il nucleo portante del nostro stare al mondo: stiamo assieme, ma con dolcezza.

Non sono un’anima solitaria: ho soltanto deciso di scegliere l’autenticità, anche se mi porterà lontano da qulcuno o da tutti.

Cancello il superfluo, dalla mia fragile vista e dal mio udito e, lentamente, anche dal mio cuore.

Ho bisogno delle mie linee essenziali dentro le quali perdermi, senza timore alcuno.

Ho bisogno di pace, in questi giorni in cui tutti gli eventi importanti si intrecciano troppo, togliendomi l’aria.

Oggi mi sono trasferita in questa terra piena di vita, ma discreta, dove ogni cosa parla, ma con un tono leggero.

Oggi farò amicizia con questi alberi possenti, nei quali, con serenità, mi andrò rifugiare.

Agirò come una bambina, diretta verso le braccia della madre, in cerca di incondizionato amore e muta consolazione.

Sono sicura: ci si può prendere cura di se stessi, solo partendo dalla madre terra.

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