La mia consapevolezza si presenta al mio cospetto, di notte e senza alcun preavviso.

La mia consapevolezza si relaziona a me attraverso poche ma incisive parole che custodisco gelosamente.

Ho imparato a restare in un solitario e calmo ascolto del mio mondo interiore, anche dei suoi segni impercettibili.

Come potrei mai raccontarvi tutto il mio tormento interiore di questa folle vita che non fa sconti?

Non sono certo che mi seguireste agilmente nei viaggi della mia ansia e nei tragitti bui delle mie paure.

Preferisco mostrarmi a voi con il volto del mio pacifico sorriso.

La mia consapevolezza, alla luce del sole, qualche segno lo lascia.

Nell’oscurità porta con sè il senso di infinito che alle volte mi angoscia e altre volte mi fa sentire il re del regno del possibile.

Provo a entrare nella oscura logica di questo tragitto che percorro da tutta la vita.

Scopro di essere un semplice cercatore di gioia, intrappolato nei meccanismi contorti del mio tempo.

Cerco la mia libertà come si cerca l’aria per respirare e, quando la riesco ad afferrare, mi godo tutti questi momenti speciali, cercando di portarvi con me.

Con la luce del sole nessuno immagina quello che io ho visto di notte: dal buio emergono sempre i segni più forti.

Vorrei essere il re del regno del possibile anche di giorno, quando la luce del sole mischia le carte e mi fa perdere la direzione.

Arrivo dove posso, cercando riparo dai momenti pesanti e disegnando spazi per accogliere la mia gioia.

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