Le mie parole leggere io le amo, perché vanno dritte al centro della vita.

Le mie parole leggere sembrano portare con loro anche tutto il profumo di questa primavera incipiente.

Io e le mie parole siamo talmente intrecciate che è difficile comprendere dove finiscono loro e dove inizio io.

Non ci riesco a staccarmi da queste lettere che mi accompagnano, da anni, lungo la mia strada solitaria che percorro incessantemente.

C’erano le mie parole a tenermi compagnia quando l’ultimo amore della mia vita è andato via.

C’erano ancora le mie parole a sostenermi, quando la lucidità ha vacillato, portandomi verso scelte difficili.

All’inizio erano le parole degli altri a farmi da sostegno: le leggevo e mi ci tuffavo dentro fino a farle mie.

Di mio, nella notte dei tempi, c’erano soltanto le immagini fantasiose che l’anima produceva senza sosta.

Poi è venuto il tempo delle immagini registrate, frutto di un compromesso silenzioso tra il mio cuore e la mia testa.

Una mattina mi sono ritrovata a scrivere, senza nemmeno accorgermene.

Da allora non ho più smesso di sognare che queste parole, messe assieme, potessero disegnare i miei nuovi scenari di vita.

Vivo, con allegra determinazione, dentro tutto quello che la mia fantasia riesce a produrre.

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