Il mio stupore mi rallegra la vita: viene fuori anche nei momenti bui e mi porta altrove.

Il mio stupore fa parte di me e io mi adopero per tenerlo in vita.

La mia attenzione va sulla bellezza della natura nella quale amo immergermi spesso, lasciando fuori i pensieri.

Cammino nel mondo di sopra, quello grigio e con poca luce e la mia mente torna sempre sui pensieri più cupi.

Mi immergo, poi, nell’altro mondo, quello fatto di profumi e colori pieni di vita e mi incanto per un tempo infinito.

C’è qualcosa che va oltre l’umana comprensione all’interno della bellezza della natura: la spontaneità delle forme.

Quando l’universo si accorda con tutti i suoi piccoli e infiniti elementi, l’armonia sta per arrivare alla luce: non c’è scampo.

Mi faccio travolgere dalle meraviglie del creato.

I miei pensieri si trasformano, lasciandosi trasportare in un altrove dove tutto è più leggero.

Mi integro completamente in questa parte del mondo che chiede poco e offre così tanto: sono una sua libera cittadina.

Sto nel punto in cui scelgo di fermarmi e ci resto senza pormi alcuna domanda.

La mia mente oscura si libera dei suoi fardelli e galleggia in questo stato di poetica beatitudine.

Io non posso più fare a meno di questo mondo nuovo che ogni tanto vado ad abitare.

Abbraccio la mia anima vagabonda: non sono nata per essere stanziale.

Vivrò di luci e di ombre, di alti e di bassi.

Sono, decisamente, una spettatrice attiva di questo teatro della vita.

One Response to Il mio stupore con Wing Shya

  1. GIULIA ha detto:

    Bellissima. Bellissima.

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