Nelle tue acque ci stai bene: nessuno disturba il morbido equilibrio della tua quiete.

Padre, ti osservo e ammiro la tua costanza nel ricercare il benessere anche nelle giornate grigie.

Nelle tue acque ci sta tutta la vita che hai vissuto, che si fonde con i tuoi sogni e ti abbraccia allegramente.

Ti ascolto coniugare, da sempre, tutti i verbi al presente.

Vivi il tuo magico “qui e ora” con poetica determinazione.

E’ un insegnamento prezioso la tua ricerca della felicità.

La vita bella è fatta di una infinità di piccole cose quotidiane.

Occorre, soltanto, svegliarsi la mattina con la leggerezza della farfalla e lo stupore di un bambino curioso.

E’ con questo stato d’animo che si materializza la piacevole consapevolezza di meritare la bellezza.

Tu nuoti con i tuoi ritmi e i tuoi tempi e tutti i segmenti della tua esistenza seguono il tuo ritmo.

Guardo i tuoi movimenti decisi e penso ai miei mille tentennamenti davanti ai sorrisi che non conosco.

Voglio più vita nella mia vita: ovunque si annidi.

Anche io vivo in un mondo fatto di acqua e di isolamenti momentanei, ma non ho, mai, la luce che vorrei.

Vorrei illuminare le nostre giornate con quella bella luce che vedi tu anche quando il sole è momentaneamente andato via.

Io ti ascolto.

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