Gravity di Alfonso Cuarón è il film di questo Sunday Moments targato Ilas e creato per il blog di fotografia.

Alfonso Cuarón nel 2013, dopo esperienze come Harry Potter o I figli degli uomini, dirige, co-scrive, co-monta e co-produce Gravity. Un vero e proprio esperimento cinematografico se si considera che la quasi totalità delle riprese è stata effettuata in un’unica stanza. Il film ha vinto numerosi premi tra cui l’ambitissimo Oscar per la Miglior Regia nel 2014.

Curiosità sulle riprese di Gravity

Le riprese del film vengono effettuate con macchina da presa digitale Arri Alexa classica equipaggiata con lenti Arri Master Prime, per essere poi convertite in 3D durante la fase di post-produzione. La scena finale, ambientata sulla Terra, viene ripresa con fotocamera Arri 765 usando la pellicola da 65mm, per mettere in risalto il contrasto col resto del filmIl film contiene circa 155 inquadrature, con una lunghezza media di 45 secondi ognuna, con conseguente risultato di avere minor numero di inquadrature ma più lunghe, rispetto ai tantissimi altri film della stessa durata. Il piano sequenza della scena iniziale dura ben 17 minuti.

 

Trama di Gravity

La dottoressa Ryan Stone – interpretata da Sandra Bullock – è alla sua prima missione a bordo di uno shuttle. Affianca la squadra di Matt Kowalsky – interpretato da George Clooney – alla sua ultima spedizione prima di ritirarsi in pensione. Il loro è un viaggio di routine che si trasforma in disastro quando la navicella esplode per un imprevisto e i superstiti devono affrontare paure e allucinazioni.

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